Per dare una mano…di vernice

Devo tornare indietro una decina d’anni per ricordare il mio primo incontro con un rullo ed un pennello. Ero ancora una signorina fatua, come mia nonna amava definirmi. Molto stilosa, abbastanza carina e un po’ gné gné e per niente handy. Uscivo da poco con il siciliano atipico, quando lui mi chiese di aiutarlo a ridipingere il monolocale che aveva appena acquistato. Gli dissi di sì, pensando che fosse una specie di scherzo. E invece lui era serissimo. Arrivata sul posto mi fece trovare una tuta, una scala e i miei attrezzi da lavoro. Crollai dopo non più di due ore. “Mai più!” pensai dentro di me. Ah povera sciocca! Allora ancora non avevo capito quanto allo sceneggiatore della mia vita piaccia prendersi gioco di me. Da allora in poi ho dipinto l’impossibile, per lunghe faticosissime giornate. Ho imbiancato soffitti fino a che anche i miei capelli lo sono diventati, anfratti che mi hanno fatto dolere le ginocchia ed ogni tipo di porte e infissi. Il contrappasso terreno praticamente.

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Sono qui a raccontarvi quello che ho imparato. Voi prendete sempre i miei consigli come quelli di un’amica che ha baciato un ragazzo prima di voi (cosa tra l’altro alquanto improbabile 😁) e non come quelli di una sessuologa. Mi sono imbarcata in una metafora complicatissima, ma insomma spero abbiate capito, non sono una professionista, sono una ex signorina gnè gnè che ha imparato a fare le cose decentemente 🙂

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Ecco 10 semplici regole che avrei voluto conoscere, anziché impararle dai miei disastri:

  1. Comprate sempre pittura di buona qualità. Non risparmiate quei pochi dollari o euro al litro, potreste rimpiangerlo quando vi trovate a dover comprare un bidone in più perché la pittura “tira” sul muro e le braccia vi fanno male. Scegliete la pittura con le minor emissioni di VOC, non vi brucerà la gola mentre lavorate, farete un favore alla salute delle vostra famiglia e anche all’ambiente
  2. Fate una prova colore su di una vasta parte del muro. Ricordate che i colori scuri risultano sempre più chiari quando stesi su di una superfice più larga. Aspettate un giorno per decidere  il colore giusto, guardando gli effetti della luce nei diversi orari della giornata. Anche la finitura ha un grande peso, più lucida sarà più implacabile sarà con ogni errore ed incertezza. La pittura opaca è decisamente più facile da stendere, ma molto più difficile da pulire. Io scelgo sempre una finitura semigloss, (eggshell per la precisione) perché la verità, si sa, sta nel mezzo.
  3. Rimuovete tutto quello che potete rimuovere: placche elettriche, lampadari,  bastoni delle tende, ecc. Meno roba avete a cui girare intorno più facile sarà fare un lavoro preciso.
  4. Rimuovete anche tutti i chiodi e le viti presenti nel muro, riempite i buchi con lo stucco e levigate per bene prima di procedere con la pittura. Per esperienza personale con un nuovo colore alla parete, la voglia di riposizionare tutto in modo diverso cresce a dismisura.
  5. Svuotate la stanza il più possibile e coprite quello che rimane per bene. Con i teli appositi e non con i giornali, perché  su quelli si scivola e in più la pittura può passare attraverso.
  6. Il painter tape è il vostro miglior amico. Usatene molto e dedicategli tutto il tempo necessario. È un lavoro noiosissimo ma è quello che marca la differenza tra un lavoro fatto alla carlona e uno fatto bene. Un trucco che ho imparato è dipingere sopra il bordo del nastro con il colore che è già sulla parete. Perché in questo modo viene come sigillato dalla pittura che si infiltra, che però non si noterà perché appunto e del colore già presente. Lasciate asciugare e quando passerete le mani della nuova pittura non ne passerà nemmeno una goccia. Provare per credere!8A5F2D9C-9467-4FB4-988E-909A076879BB.jpeg
  7. Cominciate sempre dagli angoli e dai profili delle porte e delle finestre e in generale da tutti i punti che il rullo non può raggiungere. Usate un pennello di 4-5 cm angolato e di buona qualità. Non caricatelo mai troppo di pittura.
  8. Quando cominciate ad usare il rullo, disegnate come una grande lettera sul muro. Una N o una Z o una W(va bè ci siamo capiti 😊💕😊) e poi riempite i buchi, procedendo sempre dall’alto verso il basso.
  9. Ripassate i perimetri con il rullo imbevuto il meno possibile di pittura per mascherare i segni lasciati dal pennello nella fase numero 7.
  10. Lasciate che la pittura asciughi almeno 5 o 6 ore prima di cominciare a pulire o fare la seconda mano se necessaria. Se la pittura “tira” sul nastro adesivo passateci sopra con un taglierino. Se non riuscite a rimuove quest’ultimo perché è troppo appiccicato scaldatelo un po’ con l’asciugacapelli.

 

Aggiungerei un undicsimo punto: se seguite tutti i 10 punti precedenti mandatmi le foro dei vostri capolavori! Se invece fate dei disastri chiamatemi che vi offro da bere!

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